
Anna-Giannico, Il ciclo della vita. Andata e ritorno
note biografiche: Anna Giannico nasce a Castellaneta (Ta) il 13 Gennaio 1976. Frequenta il Liceo Artistico “Carlo Levi” di Matera dove si diploma nel 1994. Nello stesso anno si iscrive all’Accade[1]mia di Belle Arti di Firenze dove si laurea nel 1999. La sua ricerca artistica si è sempre basata sulla continua ricerca astratto-informale inserendo vari materiali poveri impreziositi da foglie oro argento e rame. Nel corso degli anni ha partecipato a mostre collettive in Italia e all’estero. È docente di discipline pittoriche nei licei artistici della Provincia di Potenza. La sua è una continua ricerca. Un artista atemporale che ci porta e accompagna in un mondo astratto-informale, dove si pone al centro la ricerca introspettiva attraverso l’uso di svariati materiali di risulta, che in relazione ai colori, svolgono una funzione catartica di accompagnare l’osservatore in dimensioni inesplorate e suggerisce allo stesso tempo l’intimo dell’artista.
note sull’opera:
Nel graffito realizzato a Montemurro è sviluppato il ciclo della vita rappresentato da spermatozoi che salgono nel tronco di un albero, quindi il seme che attraversa come linfa e si trasforma in vita con la formazione di tanti feti sulla parte superiore che attraverso i rami si mutano in foglie che a loro volta nella caduta saranno concime per una nuova rinascita. Il viaggio rappresentato e’ un viaggio biologico della vita, ma si può leggerlo come ritorno alle proprie radici. Un ciclo che non smette mai di rigenerarsi. Quindi un viaggio biologico.

