
- Anna Faraone, La macina delle olive
- Anna Faraone, La Madonna di Servigliano
note biografiche:
Anna Faraone nata a Picerno nel 1952, frequenta l’Istituto d’arte dove incontra Maria Padula, docente e artista che le trasmette la passione per l’arte. ha lavorato alla Soprintendenza archeologica della Basilicata, come disegnatrice al Museo di Policoro, e in Studi tecnici. Dal 1996 espone in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero, ottenendo premi e riconoscimenti. Nel 2011 partecipa all’edizione sul Risorgimento lucano della Scuola del graffito polistrato di Montemurro con il Maestro Giuseppe Antonello Leone, presentando l’opera “Giacinto Albini”. Affascinata da questa tecnica, si specializza nei graffiti polistrato e crea opere significative a Picerno, presso l’ospedale San Carlo di Potenza (omaggio al personale sanitario post-Covid), Tricarico, Viggiano, Montemurro, San Costantino Albanese e Mollucco.
Nel 2021 fa da tutor ai volontari del “Forum dei giovani” di Brienza e nel 2024 agli artisti di San Costantino Albanese, realizzando in entrambe le occasioni dei graffiti come quello dedicato a Mario Pagano. È impegnata da molti anni nel volontariato, occupandosi di realizzare progetti e laboratori per il centro di recupero di disabilità psicosociali.
note sull’opera:
Ho dedicato questo graffito a Maria Padula, pittrice, scrittrice di Montemurro per il profondo legame affettivo che ci ha unite. Per me Maria non è stata solo un punto di riferimento, ma una seconda mamma. Mi ha accolto nella sua vita facendomi sentire a tutti gli effetti una quinta figlia. Questo graffito è il mio modo di restituire un pezzo di quell’amore immenso che mi ha donato e di far vivere la sua memoria attraverso i colori proprio come lei ha riempito di colore la mia vita.
La macina delle olive è uno dei simboli più significativi di Montemurro, il racconto visivo di una tradizione che li rende unici. Ho realizzato questo graffito per celebrare l’ “oro verde” di Montemurro e per restituire, attraverso i colori, un pezzetto della profonda gratitudine che provo verso questo paese e i suoi abitanti.
La Madonna di Servigliano non è soltanto un’immagine sacra o una rievocazione storica, per la comunità di Montemurro, è un simbolo profondo di identità e memoria. Realizzare questo graffito è stato un atto d’amore verso il paese ed alle sue tradizioni.




